Infortuni domestici e formazione sicurezza sul lavoro: le esperienze che dovresti utilizzare

Sfruttando giochi d’aula e un percorso esperienziale, è possibile utilizzare l’argomento degli infortuni domestici per migliorare la capacità di trasmettere informazioni importanti sulla sicurezza sul lavoro.

Analizzando i dati statistici, scopriamo che gli infortuni domestici sono molto più numerosi rispetto gli infortuni sul lavoro oppure gli infortuni stradali. Consideriamo anche che più del 70% delle cause degli infortuni sono dovute proprio al comportamento umano.

Tra le mura domestiche ciascuno di noi è responsabile per l’individuazione dei pericoli e la valutazione dell’eventuale probabilità di accadimento di un danno nonché dell’implementazione di misure di prevenzione e protezione della nostra salute e sicurezza e di quella dei nostri cari.

Come un persona affronta le attività all’apparenza prive di rischicome cucinare, pulire, fare piccole riparazioni, mantenere in ordine il giardino o semplicemente fare rifornimento alla propria vettura – tradisce una serie di indizi riguardo la propria percezione dei pericoli. 

Un occhio allenato potrebbe quantificare la probabilità d’accadimento di infortuni domestici o dei danni alla salute, sopratutto posturali, solo guardando lo svolgimento delle attività domestiche o la pratica dei hobby.

Il comportamento di ognuno di noi è direttamente influenzato dalla nostra percezione dei pericoli che a sua volta è determinata anche dalle esperienze passate, dei pregiudizi, della comprensione delle conoscenze acquisite, delle proprie abitudini.

Molte delle abitudini e dei modi di affrontare le attività sono acquisite proprio nella fase di crescita da bambino ad adolescente e successivamente giovane adulto quindi per la maggior parte nel contesto domestico.

Generare riflessioni sulle conseguenze delle proprie azioni svolte senza costrizioni esterne

può diventare l’innesco per percorrere la lunghissima strada del cambiamento comportamentale.

I partecipanti possono realmente migliorare la tutela della salute e sicurezza propria e dei propri cari negli ambienti domestici

nonché trasmettere abitudini virtuose alle future generazioni.

Avresti mai pensato che le attività domestiche e i hobby nascondono cosi tanti pericoli?

Le prime bozze dell’attività didattica dalla percezione del pericolo alla valutazione del rischio nella vita quotidiana: brain-storming riguardo la scelta delle principali attività domestiche e hobby, generatori di infortuni domestici e potenziali danni alla salute.

Nel 2014 l’Istituto Nazionale di Statistica ha condotto un’indagine multiscopo sulle famiglie, rilevando che nei tre mesi precedenti all’intervista circa 700 mila persone sono rimaste coinvolte in indicenti domestici (si può stimare quindi che nel arco di 12 mesi il numero di persone coinvolte sale a 3,1 milioni).

Circa il 50% delle persone è stata coinvolta in una caduta e 13% è stata urtata, schiacciata o ustionata. Dal testo integrale dell’indagine si nota che la maggior parte delle cadute avvengono allo stesso livello (41,8% –  pavimento, doccia, vasca). Il 6% delle cadute seguono l’utilizzo delle sedie a sostituzione di altri strumenti più idonei. Le riparazioni, fai da te e il bricolage sono l’attività più a rischio per il 17% della popolazione maschile.

Grande entusiasmo durante le prime applicazioni dell’attività didattica dalla percezione dei pericoli alla valutazione dei rischi nella vita quotidiana: corso di aggiornamento rischi specifici – scuola materna; corso preposti – azienda chimica e corso RLS – interaziendale.

In aula il passaggio dall’ambiente domestico all’ambiente di lavoro avviene attraverso i pittogrammi, schede di sicurezza e un brainstorming focalizzato sui rischi specifici da approfondire.

Durante i corsi di formazione, l’applicazione dell’attività didattica dalla percezione dei pericoli alla valutazione dei rischi nella vita quotidiana richiede circa 40 – 60 minuti di lavoro di gruppo compresa l’esposizione davanti all’aula del risultato dell’esercizio.

Il tempo successivo di debriefing dipende dagli obiettivi formativi prefissati per ciascuna occasione.

Per lo svolgimento dell’attività didattica, ogni gruppo ha a disposizione 13 possibili attività domestiche e hobby, scelti in precedenza tra quelli che possono generare più infortuni domestici o danni alla salute.

Durante l’esposizione del risultato dell’attività, l’aula scopre come personaggio immaginario creato da ciascun gruppo è esposto ai vari rischi, tra cui: la movimentazione manuale dei carichi, l’utilizzo di prodotti chimici pericolosi etc.

Il personaggio è presentato attraverso card magnetiche con icone quali pittogrammi di pericolo, divieto ed obbligo da rispettare da parte del personaggio per tutelare la propria salute e sicurezza e quella dei propri cari. 

La versione magnetica dell’attività favorisce il coinvolgimento delle persone sia durante lo svolgimento dell’esercitazione che in fase di debriefing – poco importante se l’attività viene proposta durante la formazione lavoratori, preposti, dirigenti, RLS o RSPP – in tutte le aule si osserva la curiosità dei partecipanti riguardo i concetti meno conosciuti e la disponibilità di spiegare agli altri argomenti familiari. 

Vista l’enorme quantità di sostanze chimiche con le quali entriamo in contatto oggigiorno e la sottovalutazione del vero significato dei pittogrammi GHS CLP, i corsisti hanno a disposizione schede di sicurezza (es: sgrassante, diserbante) nonché l’opuscolo EU-OSHA Attenzione ai prodotti chimici! Spiegazione dei pittogrammi di pericolo.

Quante volte, per fare rifornimento all’auto o moto, pensiamo ad usare i guanti?

Quante volte, quando vogliamo usare i guanti, questi non sono a disposizione presso i benzinai?

Quante volte, tra il rifornimento e la prima sigaretta, merendina o semplicemente il primo tocco del viso o delle labbra, laviamo accuratamente le mani?

Nella maggior parte delle aule, l’ambito del rischio chimico risulta una grande sconosciuta per i partecipanti.

Molte persone confessano di non aver mai guardato l’etichetta dei prodotti presenti nella propria abitazione (detersivi per la pulizia della casa, del bucato, della cucina, pitture, prodotti per la manutenzione della macchina, bicicletta o prodotti utilizzati nell’orto e nel giardino) e di non aver mai pensato a quante frasi di rischio e consigli di prudenza nascondono.

Pericolo generico o prodotto nocivo con effetti narcotici, sonnolenza o vertigini? (fonte immagini opuscolo EU-OSHA)

Un numero ancora troppo elevato di persone confonde il significato del simbolo di pericolo GHS CLP con il significato del cartello stradale pericolo generico. 

Il codice della strada prevede un cartello secondario che esplicita il vero pericolo al quale prestare attenzione.

Nel caso del rischio chimico, l’etichetta e la scheda di sicurezza contenenti le frasi di rischio e i consigli di prudenza forniscono le informazioni necessarie per l’identificazione del vero pericolo.

Edizione speciale dedicata alla valutazione del rischio chimico per aspiranti RSPP e ASPP presso il Campus EduC.A.

I partecipanti del corso RSPP di EduC.A approfondiscono il rischio chimico nel modulo B presso il Campus EduC.A. attraverso una variante personalizzata del kit dalla percezione del pericolo alla valutazione del rischio .. chimico .. nella vita quotidiana. 

Le card magnetiche arricchite con simboli rappresentanti contenitori di prodotti chimici, modalità di esposizione al rischio e provette da laboratorio; le schede tecniche e di sicurezza nonché i DPI disponibili in aula danno spazio all’esplorazione dei pericoli e delle misure di prevenzione e protezione da adottare per la tutela della salute e sicurezza.

dalla percezione del pericolo alla valutazione del rischio .. chimico .. nella vita quotidiana

Uno sguardo dietro le quinte durante le esercitazioni degli aspiranti RSPP e ASPP presso il Campus EduC.A.

I partecipanti creano personaggi appassionati anche da giardinaggio ed utilizzatori dello stesso comune insetticida acquistato dal negozio di bricolage di fiducia.

I gruppi danno voce al giudizio del proprio personaggio riguardo la pericolosità dell’insetticida in base ad informazioni aggiuntive a disposizione.

La sola lettura della scheda tecnica , induce a sottovalutare drasticamente gli eventuali pericoli legati all’utilizzo. La lettura della scheda di sicurezza V1 del 2017 – scaricata dal sito del negozio di bricolage – fa riflettere sulla pericolosità ambientale dell’insetticida. Il gruppo in possesso della scheda di sicurezza V3 del 2019 fa fatica a trattenere la propria opinione quando legge tra le frasi di rischio H351.

Perché le differenze tra le due versioni delle schede di sicurezza?

La versione V3 del 2019scaricata dal sito del produttore dell’insetticida – è stata aggiornata a seguito dell’entrata in vigore del REGOLAMENTO (UE) 2018/1480 DELLA COMMISSIONE del 4 ottobre 2018.

Nell’arco dei due anni non solo cambia il percentuale dei componenti  – variato probabilmente a seguito dell’introduzione di un nuovo ingrediente – ma il componente tetrametrina è stato aggiunto nell’allegato VI del regolamento (CE) n. 1272/2008 con la classificazione Carc. 2. 

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About the Author:

Formatrice freelance per passione, abbraccio uno stile di vita semplice e consapevole. Dedico il tempo libero alla famiglia e all'orto biologico, cercando di inglobare anche gli interessi per il design e fotografia, yoga e montagna. Dopo una solida esperienza nell’ambito industriale, dal 2018 mi dedico esclusivamente alla promozione di comportamenti virtuosi per trasmettere il messaggio che nessuno deve pagare il pane con la propria vita. Mi sono specializzata attraverso master e continui corsi di aggiornamento nello sviluppo di progetti formativi e programmi di miglioramento / comunicazione che invitano a riflettere sulle conseguenze dei propri comportamenti per migliorare la cultura della salute e sicurezza sul lavoro nonché assicurazione qualità.

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